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Il mondo: una bella prigione?

Sottotitolo
Riflessioni geografiche
Autori
Gabriella Cundari
ISBN
978-88-9391-454-3
N. Pagine
156
Anno Pubbl.
2018
Collana
punto org
Numero
50
Materia
Geografia
Product ISBN:  978-88-9391-454-3
12,00 €
Base price 12,00 €
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È sufficiente dire che la geografia umana studia l’uomo sulla Terra? Si chiedeva Paul Claval nel 1964.

 

Esiste una geografia non umana? Si chiede l’autrice di questo libro.

 

Il mondo: una bella prigione va oltre lo studio dei fenomeni fisici. E quelli più recenti della geografia tout court.

 

Il mondo: una bella prigione assume che senza l’uomo la terra non avrebbe interpreti. E senza la terra, l’uomo non avrebbe un ruolo.

 

Il mondo: una bella prigione offre un assetto multidisciplinare: e la geografia, innervata nella epistemologia delle conoscenze socio-economiche, attraverso l’ambiente genera sintesi. Plurali e multiformi.

 

Perché la sola geografia descrive. La sola storia narra. La sola fisica spiega. Il solo diritto norma. E descrizione, narrazione, spiegazione e normazione fecondano e si sviluppano in comportamenti. Ma solo dopo: quando occorre organizzare, gestire, amministrare, decidere. Integrando.

 

Perché ciascuna disciplina deve dialogare con le altre. Validando: ben oltre le (pur) agevoli visioni binarie e lineari del mondo.

 

Se ne consiglia la lettura ai chi crede nella voce del verbo interpretare, centrato sulla natura testuale delle organizzazioni. Umane e non : sfida centrale dei progetti puntOorg.

 

Se ne sconsiglia la lettura a chi crede di poter sottrarre il destino della terra e dei luoghi a un pensiero critico sull’ambiente: da cui discende, poi, l’approccio non dogmatico, cruciale per noi di puntOorg.

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