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Ambrogio nel suo tempo

Sottotitolo
L'eredita dell'etica sociale ambrosiana
Autori
Dario Annunziata
ISBN
979-12-5976-186-6
N. Pagine
112
Anno Pubbl.
2021
Collana
Il Grifone. Democrazia, istituzioni, etica del servizio pubblico
Numero
32
Materia
Product ISBN:  979-12-5976-186-6
9,50 €
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All’inizio del terzo millennio, fu richiesta, dal Ministero dell’Interno, la proclamazione di Sant’Ambrogio a Patrono del corpo prefettizio, con la motivazione che “con grande spontaneità è sorto e con grande convinzione è stato generalmente condiviso e sostenuto il riconoscimento dei più nobili valori che animano il Corpo Prefettizio nella personalità e nell’opera di Sant’Ambrogio, quale guida e modello di vita cui ispirare il percorso umano e professionale di ciascuno e di tutto il Corpo”.

La 55ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (Assisi, 14–18 novembre 2005) approvò quella richiesta, in conformità alle Norme emanate dalla Sacra Congregazione per il culto divino De Patronis constituendis. A sua volta, la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, in risposta alla richiesta del Cardinale Presidente della CEI del 22 novembre 2005, con decreto del 29 novembre 2005, concesse la prescritta conferma alla proclamazione di Sant’Ambrogio quale Patrono del corpo prefettizio.

Le motivazioni di tale richiesta e relativa proclamazione risiedono nella coerenza tra la vita del Santo e i valori e le responsabilità cui è chiamato ad ispirarsi e farsi carico tutto il corpo prefettizio ancora oggi.

Lo studio si propone di individuare le ragioni di tale scelta, attraverso l’analisi della cosiddetta etica sociale ambrosiana, che non può, ovviamente, prescindere dall’inquadramento storico del suo pensiero.

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