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Il dibattito sul giudice unico in Italia tra Ottocento e Novecento

Sottotitolo
Processo civile, processo penale e ordinamento giudiziario
Autori
Stefano Vinci
ISBN
978-88-6342-975-6
N. Pagine
292
Anno Pubbl.
2016
Collana
IusRegni. Collana di Storia del diritto medievale, moderno e contemporaneo
Numero
2
Materia
Storia del diritto
Product ISBN:  978-88-6342-975-6
18,00 €
Base price 18,00 €
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Il volume raccoglie i risultati di studi e ricerche svolte dall’Autore su fonti bibliografiche ed archivistiche, aventi ad oggetto l’acceso dibattito scientifico, forense e parlamentare che ha riguardato l’istituzione del giudice unico in Italia tra 1800 e 1900. Il problema ebbe risonanza a partire dalla rivoluzione francese, quando si fece strada l’idea che il giudizio collegiale avrebbe costituito una maggiore garanzia dall’arbitrio dei giudici di antico regime. Sulla base di tale principio, gli ordinamenti giudiziari italiani, istituiti durante il decennio francese, adottarono il modello collegiale napoleonico, lasciando soltanto alle magistrature inferiori il giudice unico, spesso accompagnato da alcuni assessori, al fine di mitigare il potere monocratico. Dopo la Restaurazione, invece, si fece strada l’idea di un maggiore favore per il sistema monocratico sulla scorta di studi comparatistica delle legislazioni europee che portarono, dopo l’Unità, all’introduzione dei pretori con competenza limitata in materia civile e correzionale. Le successive esigenze di ridurre la spesa pubblica in materia di giustizia e le pressanti richieste da parte dei magistrati di migliorare le loro condizioni economiche portarono, fin dagli inizi del Novecento, alla formulazione di numerosi progetti sulla giustizia monocratica di prima istanza in materia civile e penale, che furono oggetto di dotte discussioni tenutesi alla Camera ed al Senato, poi sfociate nella legge sul giudice unico del 1990.

 

Stefano Vinci è ricercatore di Storia del Diritto Medievale e Moderno all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Insegna Storia delle Codificazioni moderne nel Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza presso il Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture dell’Ateneo barese. È autore di saggi sulla storia giuridica del Mezzogiorno nell’Ottocento e sulla storia dell’avvocatura nel ventennio fascista. Di recente ha pubblicato per i nostri tipi il volume Le Supreme Corti di Giustizia nella storia giuridica del Mezzogiorno (Napoli, Editoriale Scientifica 2015).

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